Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta uomo

Dio secondo noi

Immagine
Siamo in un'età così critica, quale quella adolescenziale, in cui mettiamo in dubbio anche l'esistenza di Dio , oltre a miliardi di sentimenti che ci scatenano uno stato di vulnerabilità e confusione perenne. Ci si confrontava, e un mio amico mi ha scritto: ' L’uomo ha davvero bisogno di un Dio ? Credo che non ci sia, per l’uomo, un bisogno assiduo di una figura che chiamiamo Dio. Innanzitutto, parliamo di un essere, o meglio direi di una cosa creata da noi fino a prova contraria, e di prove contrarie non ne abbiamo, quindi diamo per buona questa ipotesi. Essendo stato creato dall’uomo , e non me ne vogliate se credete il contrario, serviva e serve ancora tutt’oggi per uno scopo preciso. Dio ci serve nei momenti di difficoltà, Dio è speranza, ma non una speranza qualunque, è il prolungamento di una speranza . Quando la realtà spezza il filo della speranza, Dio fronteggia la disperazione , legando quel filo dove ormai non c’è più nulla. Ma il nodo che tiene legato il fi...

L'amore brucia, tormenta, e Dio quanto ci fa sentire vivi

Immagine
I pessimisti sono convinti che l'amore sia una malattia perchè rende vulnerabili, distruggendo il sistema immunitario.    Nel mezzo c'è una specie di Catullo che crede che l'amore sia forza distruttrice e negativa, ma comunque un legame indissolubile ben oltre la pura passione.    I sognatori credono ancora nel principe azzurro aspettando il ragazzo che le salvi, quasi non capendo che l'amore non è uno che insegue l'altra, ma mancanza che muove entrambi inconsapevolmente.   I realisti vedono l'amore come una formula matematica, in modo freddo e distaccato come qualcosa che accade e necessita di essere razionalizzata per non abbandonarsi all'impulsività.   I passionali credono che il sentimento debba essere alimentato dal contatto, dagli sguardi, dalla fusione di due corpi che si avventano reciprocamente come in una danza.   I rassegnati pensano che amare significhi sottomettersi all'altro, farsi dominare e provare anche un certo pia...

Con i bambini si comunica sorridendo

Immagine
Con i bambini si comunica sorridendo.  Ti guardano con quegli occhioni enormi e accennano un sorriso quasi con vergogna. Attendono solo un altro sorriso in risposta, non se ne fanno niente delle parole i bambini. Basta quello a stabilire un contatto, a fidarsi. Nei film i clown non hanno caramelle nè una voce suadente, sorridono.  Sono convinta anche io che dal sorriso si conosce tanto di una persona, si capisce la solarità, l'allegria, la difficoltà del periodo che sta attraversando, persino quanto è capace di essere profonda.  Bisognerebbe sempre sorridere, alla cassiera che ci passa la busta, a quella commessa un po' acida, al vigile che ci aiuta ad attraversare la strada anche se lo fa solo per lavoro. E non bisognerebbe sorridere solo perchè ' un sorriso cambia la giornata ',  piuttosto per lasciare un segno in un momento circoscritto in mezzo a miliardi di persone così di fretta da aver imparato ormai a camminare solo a passo svelto.   Cos'è un ...